IMPIANTISTICA SPORTIVA IN ALTO MARE – Putaggio”ripartizione più equa dei contributi”

La commissione sport e turismo di Marsala è al lavoro per tentare di mettere un po’ di ordine nel complesso universo sportivo lilibetano. Con la costituzione di un albo delle associazioni sportive e l’ag-giornamento del regolamento per la gestione dei contributi straordinari e ordinari con criteri matematici, per una suddivisione equa tra le varie associazioni di settore, si sono ultimamente compiuti interessanti passi avanti. Lo conferma il consigliere comunale Antonio Putaggio (che presiede la commissione), che parla di ulteriori importanti novità. A cominciare dalla possibilità di dare in gestione alle varie società alcuni impianti presenti sul territorio. Si tratta per esempio di campi di calcetto o di tennis ubicati nei vari villaggi della città (Lido Marina, Fontanelle ecc..) di proprietà del comune, dati in sostituzione degli oneri di urbanizzazione. La commissione, insieme al prezioso lavoro del comandante Menfi, sta effettuando dei sopralluoghi nelle varie strutture sparse sul territorio lilibetano. L’obiettivo di un lavoro di questo tipo, afferma Putaggio, è quello di “dare l’opportunità, anche a chi non può permettersi di spostarsi in centro per praticare sport, di non restare escluso da tali attività”. E mentre si tenta di percorrere strade nuove per avvicinare i giovani delle contrade allo sport si torna a parlare di degli impianti “storici” della città. E se la tribuna del Lombardo Angotta ha finalmente ottenuto l’agibilità, e l’impianto di Strasatti è già fruibile (eccezion fatta per la tribuna), lo stesso non si può dire della palestra della stessa contrada, realizzata e mai aperta ufficialmente per la mancanza di pareri e documentazioni. Da anni in attesa di un lieto fine anche gli abitanti di Paolini che guardano con disincanto e rabbia all’impianto di calcio ubicato nella contrada, che dopo i lavori di ristrutturazione, costati circa 600 mila euro, rimane tuttora inagibile. Era il maggio del 2012, quando l’allora sindaco di Marsala, Renzo Carini, in visita al cantiere preannunciava l’imminente sistemazione del campo. Circa 2 anni e mezzo dopo (e nonostante la “curiosa” consegna dei lavori anticipata e conseguente inaugurazione) il campetto non è ancora fruibile. “Paolini, dopo tanti soldi spesi è ancora incompleto – afferma con disappunto Putaggio – Non si possono effettuare gare. Gli spogliatoi non sono attualmente utilizzabili. Manca l’impianto idrico e quello elettrico. A bordo campo la presenza di pietre e rocce rende pericoloso l’utilizzo del terreno di gioco”. Le società sportive della zona e delle contrade limitrofe, svariate centinaia di migliaia di euro dopo, sono costrette ad allenarsi e giocare le partite in altri campi. Odissea anche per la consegna dei lavori del Palasport di Marsala, che dovrebbero essere ultimati a breve. Almeno per quanto riguarda la parte interna dell’edificio, perchè mancano i soldi per risistemare l’esterno. Cancelli, inferriate e prospetto dovranno dunque aspettare, conferma il consigliere. L’importante in questo momento è riaprire la struttura e consentire alle squadre locali di non dover emigrare in altri comuni per disputare le gare interne. Intanto la commissione sport e turismo sta lavorando al quarto regolamento nuovo, per consentire la gestione convenzionata degli impianti sportivi tra società e amministrazione per abbattere le spese ordinarie di gestione e alleggerire i costi sostenuti dal comune.

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